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Dal 17 dicembre al 27 aprile, nelle sale di Palazzo Reale si racconta il viaggio artistico e spirituale di uno dei pionieri dell’arte astratta: Vassily Kandinsky.

Kandinsky

Promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Palazzo Reale, il Centre Pompidou di Parigi, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, l’esposizione, a cura di Angela Lampe – storica dell’arte nonché curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi – e in collaborazione per l’Italia con Ada Masoero,  è una grande retrospettiva monografica che presenta oltre 80 opere fondamentali dell’arte di Kandinsky, esposte in rigoroso ordine cronologico.

“Per tutti Kandinsky è il creatore dell’astrattismo e molto popolari sono le immagini dei suoi quadri, ma non tutti conoscono la strada che questo artista ha percorso per creare una nuova poetica – ha commentato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Il suo cammino di artista giunge attraverso il tempo, i viaggi, la guerre a un’arte capace di vibrare grazie ai colori, alla loro forza, alle loro variazioni e relazioni. Un’articolazione armonica che richiama quella della musica, che Kandinsky conosceva bene e che apprezzava molto, soprattutto quella degli autori a lui contemporanei: i quadri della sua maturità sono infatti un rimando continuo di luce e di suoni, muti ma vivi, interrotti da segni grafici che sembrano pause e note sul pentagramma”.

Il visitatore percorrerà le sezioni della mostra organizzata secondo i periodi principali della vita di  Kandinsky, dagli esordi in Germania agli anni in Russia e in Francia poi. Il percorso espositivo comincia “immergendo” il visitatore in un ambiente che avrà “il potere di trasportarlo fuori dallo spazio e dal tempo”: una sala con pitture parietali. Ricreata nel 1977 dal pittore restauratore Jean Vidal, queste pitture sono state realizzate copiando fedelmente le cinque tempere originali eseguite da Kandinsky per decorare un salone ottagonale della Juryfreie Kunstausstellung, una mostra senza giuria che si svolse annualmente a Berlino tra il 1911 e il 1930. Questi cinque pannelli a tempera erano entrati nella collezione del Pompidou in seguito alla donazione della vedova Nina nel 1976 al museo stesso.

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Primavera

Primavera

Gli Ufo robot sbarcano sabato pomeriggio, 10 marzo, a Bergamo in una coloratissima e fantasiosa versione cartacea. Si tratta della presentazione del volume “Come crescere un robottone felice (ed evitare che distrugga il mondo)” realizzato dal Dr Ink, un vivace gruppo di disegnatori e graphic designer accomunati dalla passione per la sperimentazione grafica e uno spiccato gusto vintage. Infatti i protagonisti del libro – uno dei successi editoriali di Luccacomics 2011 – sono i robottoni dei cartoni animati giapponesi che imperversarono sugli schermi televisivi negli anni ’70 e ’80.
Il libro è una sorpresa continua che si ispira ai vari Goldrake, Mazinga e Jeeg, rivisti e reinventati in chiave umoristica e soprattutto raccontati attraverso una serie di invenzioni realizzate con sagome, pieghe e superfici trasparenti. Il risultato è un originale libro-gioco dal sapore retrò. Il team di dr Ink, che oggi in città sarà presente in forze, ha un saldo presidio bergamasco in Matteo Freddi, l’autore della striscia umoristica Zorflick. L’atterraggio dei robottoni è previsto alla fumetteria Comixrevolution in galleria Fanzago, a partire dalle 16.
Il dr Ink sarà pronto a illustrare il dietro le quinte dell’opera e magari suggerire qualche ingegnosa costruzione in tema robotico impiegando carta, forbici e colla.
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E’ stata una vittoria col brivido quella che la Comark Treviglio ha ottenuto giovedì sera nel turno infrasettimanale della regoular season contro Perugia. Col brivido perché, se fosse sfuggita a Marino e compagni, avrebbe avuto dell’incredibile dato che i trevigliesi, davanti al pubblico amico, nella seconda frazione di gioco avevano addirittura acquisito un margine di 25 punti. Un’enormità che la formazione bergamasca ha rischiato di buttare al vento con il crollo arrivato a metà del secondo quarto, quando il quintetto umbro è tornato a farsi sotto pericolosamente (fino ad arrivare a un pericoloso -3), riaprendo un match che pochi minuti prima sembrava chiuso.
Nel finale, però, Perugia ha pagato il grandissimo sforzo fisico fatto precedentemente, regalando gli ultimi scampoli di match ai trevigliesi che, trascinati da un super Marino, hanno portato a casa due punti importantissimi per la corsa ai playoff.
Ora la CoMark è attesa dalla gara interna di domenica, quando al PalaFacchetti arriverà il fanalino di coda Castelletto Ticino: per continuare a sognare, ai bergamaschi serviranno due punti. Magari con un po’ di sofferenza in meno per i tifosi.

Sarà l’i.lab Italcementi – Parco Scientifico e Tecnologico di Bergamo a ospitare giovedì 1 marzo, alle 11, la presentazione ufficiale del team MTB TX Active-Bianchi 2012. A svelare atleti, staff e obiettivi dell’anno olimpico che potrebbe regalare grandi soddisfazioni, nell’inusuale e suggestiva location legata al main sponsor TX Active by Italcementi, sarà il presidente della squadra, Felice Gimondi.
Come nelle stagioni precedenti, il team Bianchi conterà su una formazione Elite-Under 23 e su una Junior, dirette rispettivamente dall’ex professionista Massimo Ghirotto e da Andrea Ferrero. La squadra Elite-Under 23 è formata da quattro atleti: il francese Stephane Tempier, l’italiano Tony Longo e il colombiano Leonardo Paez, fra gli élite, e l’under 23 Gerhard Kerschbaumer, campione italiano ed europeo in carica, vincitore della Coppa del Mondo 2011.
Il team Junior sarà composto quest’anno da sei atleti: Federico Barri, Cristian Boffelli, Giorgio Rossi, Chiara Teocchi, Oscar Vairetti e la new entry Katia Moro.
Bianchi equipaggia la formazione Elite-Under23 con i modelli Methanol SL 2 e Methanol 29 SL, mentre il team Junior avrà a disposizione la Methanol SX.
Il debutto stagionale è in programma il 4 marzo, a Orvieto. Il calendario gare internazionale 2012 sarà svelato in occasione della conferenza stampa di presentazione.

13 febbraio 2012 si è conclusa la prima frase del progetto pittorico “Mondo a Colori” ideato e sviluppato dal Liceo Artistico “Simone Weil” di Treviglio in collaborazione con Luigi Gargantini, primario della Pediatria dell’ospedale di Treviglio-Caravaggio e con Cinzia Trolese, maestra in servizio presso il medesimo reparto.

Questo progetto, che ha come obiettivo l’abbellimento del reparto di Pediatria, è stato strutturato in due fasi: progettazione e realizzazione di un murales, per l’atrio di attesa, a cura della classe quinta E, con il coordinamento dell’insegnante Maristella Picozzi. E realizzazione, guidata da Luigi Iovino, di sette quadri per le stanze di degenza dei bambini.
Il tema dominante, realizzato ieri nel nuovo murales dai 27 alunni della quinta E, è stato improntato alla rappresentazione di un coloratissimo spazio naturale di un prato su un cielo azzurro, con una bimba che rincorre farfalle in volo. Su un’altra parete è stata invece raffigurata una dimensione più fantastica con coccinelle, fragole e lamponi. Spuntano inoltre, in una composizione a più piani di toni verde, altri animali: l’elefante, il coccodrillo, le scimmie, il tucano, ecc.
Questa ricca e complessa composizione si propone così di dare un sollievo e diversi punti di distrazione ai bambini e ai loro genitori che si trovano in situazione di attesa, stato spesso accompagnato da pensieri e preoccupazioni.
La direzione generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio intende esprimere un particolare ringraziamento ai giovani artisti ed ai loro insegnanti per l’attenzione riservata alla Pediatria del nosocomio trevigliese.

La stagione espositiva invernale del Forte di Bard è nel segno della grande arte; l’imponente piazzaforte ospita dal 9 dicembre 2011 al 31 maggio 2012, la mostra I tesori del Principe: Rubens, Brueghel, Rembrandt, Cranach, Canaletto, Hayez… Capolavori delle Collezioni del Principe del Liechtenstein.

Curata da Johann Kräftner, Direttore delle Collezioni del Principe del Liechtenstein e da Gabriele Accornero, Amministratore Delegato del Forte di Bard, la mostra porta in Italia una selezione di opere della più importante collezione d’arte privata esistente al mondo.

I principi del Liechtenstein, una delle più antiche famiglie nobili austriache, sono collezionisti da cinque secoli con particolare attenzione per l’epoca barocca, il Classicismo e l’800.

Al Forte di Bard sono esposte 80 opere, alcune di dimensioni monumentali: 75 oli, 3 sculture, 1 cabinet di pietre dure e un arazzo, in un percorso che attraversa sette sale negli spazi espositivi delle Cannoniere.

L’esposizione presenta una straordinaria selezione di capolavori assoluti della storia dell’arte realizzati tra il 1500 e la seconda metà del XIXesimo secolo con maestri di prima grandezza: da Rembrandt ad Hayez, da Canaletto a Giambologna, da Cranach a Brueghel…

Il percorso espositivo:
Si articola per correnti stilistiche, mentre all’interno delle sale la presentazione è esposta per autore.

Un pannello di sala introduce la scuola e gli autori proposti mentre le didascalie sono arricchite da una breve descrizione trilingue delle opere, approfondibile con le audioguide.

  • Sala 1. Rubens
  • Sala 2. I Fiamminghi (Van Dick, Jan Brueghel Il Vecchio, Jan Brueghel Il Giovane, Hals, Jordaens, Balen, Van Loon)
  • Sala 3. Cranach e gli Olandesi (Huysum, Kick, Berckheyde, Heem, Cranach il Vecchio, Rembrandt, Van Huysum…)
  • Sale 4 e 5. Gli Italiani (Berrettini, Pasinelli, Procaccini, Cantarini, Pietro da Cortona, Reni, Giambologna, Franceschini, Bellucci, Soldani-Benzi, Allori, Moroni, Maggiotto, Solimena, Hayez, Marinari)
  • Sala 6. Vedutismo (Canaletto, Vernet, Ender, Pannini, Locatelli, Ghisolfi, Hubert, Rebell, Waldmuller)
  • Sala 7. Classicismo e Biedermeier viennese (Amerling, Makart, Schadow, Hayez, Angelica Kauffmann, Hackert…

Tutti al Palamonti, la casa della montagna, per il primo appuntamento di Quota 3052. Cartoline dalle Orobie, iniziativa riproposta dall’associazione Gente di montagna con il sostegno dell’assessorato alle Politiche montane della Provincia e la collaborazione del Cai di Bergamo, la rivista Orobie e l’associazione Roby Piantoni onlus, Montagna che aiuta.
Il primo appuntamento ha puntato su una formula inedita fatta di tante realtà che si sono presentate durante il pomeriggio grazie a tavoli dedicati a ciascuna di esse in una cornice fatta di arrampicata per i più piccoli e, in serata, la musica (di Nicola Falconi e William Merelli) e il filmato (“Sulle orme di Roby: insegnanti per il Nepal”) dedicati all’alpinista di Colere scomparso nel 2009. Il filo conduttore? “Il lavoro sulle terre alte – spiega il presidente dell’associazione Davide Torri – e i benefici riflessi che queste realtà sono in grado di innescare anche a livello sociale. Abbiamo infatti cercato di presentare personaggi, imprenditori e cooperative impegnati anche nell’inserimento lavorativo di disabili e soggetti svantaggiati oppure in progetti di solidarietà”.

Il Bergamo Film Meeting propone dei nuovi percorsi didattici

Bergamo Film Meeting giunge alla XXX edizione e celebra l’avvenimento con un’edizione ricca di appuntamenti e iniziative. Oltre ai film offerti al pubblico eterogeneo, che da sempre partecipa con grande interesse alla manifestazione, Bergamo Film Meeting propone dei nuovi percorsi didattici, con l’obiettivo di promuovere il valore educativo e pedagogico del cinema e avvicinare gli studenti, a partire dalla scuola primaria, per finire con l’Università.

Novità di questa edizione, un rassegna dedicata ai giovanissimi: Kino Club – Vietato agli adulti, studiata appositamente per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Il progetto è, in realtà, un festival nel festival: in programma ci sono i grandi classici, accanto alle novità del cinema d’animazione e di fiction.

Visto l’interesse dimostrato dagli istituti nelle passate edizioni, Bergamo Film Meeting conferma l’iniziativa Una giornata particolare, riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. I ragazzi potranno partecipare alle proiezioni delle retrospettive storiche in lingua originale con i sottotitoli in italiano e avranno l’occasione di vedere i capolavori del cinema inseriti in un contesto critico ricco di spunti e riflessioni.
In collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo il festival presenta, inoltre, il Laboratorio di Introduzione alla critica cinematografica. Rivolto agli studenti della suddetta università, si svilupperà in due parti: la prima è composta da cinque incontri con alcune illustri firme della critica cinematografica; la seconda vedrà gli studenti in azione durante il festival, recensendo i film proposti e intervistando i registi.